collezione

Ponti Z Collection

Disegnata da Gio Ponti nel 1953, Ponti Z rappresenta una delle espressioni più significative della visione progettuale del Maestro applicata all’ambiente bagno. La collezione è caratterizzata da un linguaggio essenziale e proporzioni equilibrate.

Il lavabo si slancia in avanti con leggerezza mentre la colonna non svolge funzione strutturale ma diventa un volume che cela gli impianti, lasciando al bacino la massima libertà formale. La vasca del lavabo è liscia e profonda, e la sua forma trapezoidale è studiata per accompagnare naturalmente il gestodelle braccia durante il lavaggio, coniugando estetica e usabilità.

Bidet e WC riprendono lo stesso linguaggio formale, con una configurazione compatta e una parte frontale che si sviluppa in avanti. Le linee classiche del progetto originale del WC sono state aggiornate in una versione back to wall. A completare l’evoluzione del prodotto è il sistema Mamoli Vortex, che attraverso un flusso d’acqua a spirale assicura un risciacquo accurato e silenzioso, con particolare attenzione all’efficienza e al contenimento dei consumi idrici. Tavoletta e coperchio, caratterizzati da un movimento frazionato, sono disponibili nelle stesse tonalità della collezione.

Un elemento distintivo dell’intera collezione è il profilo sottile che definisce il bordo dei tre sanitari, una sorta di piega sartoriale che ne accompagna il disegno e ne sottolinea le proporzioni. L’eleganza delle forme è completata da una palette cromatica attualizzata con uno sguardo al passato, che riprende la sensibilità di Gio Ponti per il colore. Azzurro Sussurrato, Rosa Antico, Verde Montecatini, Champagne, Melograno e Bianco compongono una gamma pensata per valorizzare le forme della collezione e inserirsi in differenti interpretazioni dell’ambiente bagno.

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Gio Ponti

Nato a Milano nel 1891, Gio Ponti è uno dei maestri dell’architettura italiana. Dopo la laurea al Politecnico di Milano nel 1921, inizia a lavorare per Richard Ginori, rinnovandone la strategia di disegno industriale. Con le ceramiche vince il “Gran Prix” all’Esposizione di Parigi del 1925. Nel 1928 fonda la rivista Domus, contribuendo al rinnovamento della produzione italiana del design. Negli anni ‘30 aderisce all’Associazione Disegno Industriale ADI e diventa professore alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, ruolo che mantiene fino al 1961. Negli anni ’50 firma alcune delle sue opere più importanti. Anche grazie all’amicizia con Spartaco Mamoli, Ponti inizia ad avvicinarsi al mondo del bagno, arrivando a disegnare il Lavabo Montecatini nel 1949. Quattro anni più tardi, la mano del designer dà vita ad un nuovo rubinetto, dove un gioco di linee e inclinazioni porta all’introduzione dell’iconica manopola a stella.

«Un’architettura è davvero bella se è bella ancora cinquant’anni dopo che sorse» Gio Ponti

Oggi Mamoli può confermare le parole del Maestro.